Massimo Achini, Presidente nazionale del C.S.I. da poco tempo, un vero e proprio vulcano di idee e di progetti, ha scritto una lettera aperta ad un arbitro, uno delle 8.525 persone che nell'ambito del Centro Sportivo Italiano svolgono tale servizio, sottolineandone innanzitutto la preziosità e l'indispensabilità, in quanto senza un arbitro o un giudice non sarebbe possibile giocare.
Achini ringrazia poi tutti gli arbitri, che hanno il coraggio di indossare questa divisa, pur essendo spesso soggetti a critiche; che, quando scendono in campo, non sono solo quelli che fischiano, ma molto di più, degli autentici e grandi educatori; che fanno sacrifici per riuscire a raggiungere in tempo campi e palestre sparsi nel territorio di competenza di ogni comitato provinciale e che rappresentano a tutti gli effetti il C.S.I. nei luoghi sportivi dove giornalmente si disputano gare e partite; che sono disponibili ad arbitrare a volte anche 4 o 5 incontri la settimana!
Il Presidente nazionale del C.S.I. si sente orgoglioso di ciascuno degli arbitri,che hanno stampato sul petto il distintivo dell'associazione, e della loro passione educativa e vuole ringraziarli ad uno ad uno per le numerose fatiche che dovranno sostenere nel corso della lunga stagione sportiva,appena iniziata.
Achini ricorda infine come ci sia ancora tanto da fare,perché il numero delle squadre iscritte alle varie attività aumenta sempre di più, ma proporzionalmente non cresce la quantità di arbitri, ma il fatto di poter contare su un gruppo di persone disponibili ad impegnarsi infonde a tutti coraggio ed entusiasmo!